Per me i week end sono micidiali. Il sabato riesco comunque a mantenere, con grandissimo sforzo, un certo contegno... ma la volontà a cui faccio appello non è mai così consolidata da comprendere anche la domenica.
Ormai io la chiamo "crisi da giornate destrutturate". Le 8 ore lavorative, oltre a tenermi fisicamente lontana dal frigorifero, mi infondono quel senso di dovere e disciplina che, per fortuna, riesco poi a portarmi anche a tavola. Lontano dal lavoro riesco a mantenere un comportamento corretto per... diciamo... una giornata.
Ecco perché con due settimane di vacanze ho ripreso 1 kg. E nel far ciò sono stata anche troppo brava/fortunata. Avessi avuto un mese tutto per me, probabilmente di chili ne avrei ripresi 4 (come è successo in passato), perché più tempo trascorro lontano dalla mia "fonte di disciplina", più degenero in maniera esponenziale.
Cosa significa questo? Che mi perdo in un bicchiere d'acqua? Che ho tendenzialmente un atteggiamento passivo nei confronti delle difficoltà e della vita? Che non ho gli strumenti per sopportare o risolvere il mio vuoto emotivo?
Nelle domande è già contenuta la risposta.
Ad ogni modo... questa settimana ho perso il famoso chilo rimesso su durante le vacanze. Ma la strada è ancora enormemente lunga. So che non dovrei dirlo né pensarlo, ma invidio l'ostinazione, la caparbietà e il malato autocontrollo di cui sono capaci le ragazze anoressiche. Le bulimiche, del resto, non sono altro che anoressiche fallite... e io sono stata bulimica per diversi anni. Le anoressiche perdono il contatto con la realtà avvolte nel loro delirio d'onnipotenza, le bulimiche invece vivono di fallimenti giorno dopo giorno, sperimentando la dipendenza e l'impotenza ad ogni suo livello.
Oggi son proprio positiva.
Nessun commento:
Posta un commento